In verità questa è una storia d’amore, anche se tutto è iniziato nella primavera del 2002 con un viaggio culturale. “È la nuova Capri?” è la domanda che in quel momento la rivista Traveller di Condé Nast si era posta a proposito della Croazia e soprattutto dell’isola di Vis. E il nostro narratore portava il suo intervento ad un seminario sul turismo culturale a Varazdin, cittadina culturale degli Asburgo. Poi in occasione di un festival culturale a Dubrovnik è uscito un articolo scritto con il cuore: “Crocevia di patrimoni storici”. Il narratore si era innamorato della Croazia, e offrì il suo prezioso tempo come un gesto d’amore – un vero love job. Lo offrì agli alberghi indipendenti, all’ufficio del turismo, persino agli organismi di tipo governativo dove tenne discorsi su “La Nuova Croazia”.
Infine, il love job si trasformò in un lavoro vero e proprio: pianificare il rilancio dell’agenzia governativa finanziaria FINA, la sesta azienda Croata per numero di impiegati ora esposta ai gravi rischi della concorrenza del libero mercato. I manager giovani e rampanti pensavano a un deciso miglioramento del marketing di FINA e il Presidente volle una brand story che armonizzasse tutte le attività della marca rinnovata. A un anno dalla decisione di collaborare con brandstory, e sei mesi dopo aver ascoltato il racconto della sua brand story, FINA iniziò il suo rilancio.
Il 30 gennaio 2006, tutti quelli che lavoravano in FINA ricevettero un CDROM con la storia della nuova FINA, una borsa di aides memoires … e un ciottolo.
Il ciottolo raccontò una storia speciale – l’Adriatico della Croazia è così trasparente grazie alle sue spiagge di ciottoli – di come “le piccole cose contano molto” o “male stvari puno znace”. Questa è la storia del business FINA, dove i più piccoli dettagli di finanza e amministrazione rivestono un’importanza primaria per i clienti e per il futuro di FINA stessa. Una storia di come risparmiare sulle commissioni di un conto corrente personale possa dare origine ad una fortuna. Una storia di quanto code più brevi davanti agli sportelli significhino un business più efficiente. Come in un vecchio detto Croato, una storia di “Zrno po zrno, pogaca. Kamen po, kamen palaca“ (“Grano su grano, pagnotta. Pietra su pietra, castello”)
L’anno seguente, tutta la forza lavoro di FINA ha risposto, spesso in maniera emozionale, con grande apertura a tutte le nuove strategie. E sul mercato, le campagne FINA hanno fatto centro con i clienti e aumentato il giro d’affari. E tra gli stakeholder e i concorrenti un nuovo rispetto era nell’aria.
Come quando si lancia un ciottolo a pelo d’acqua, la sua storia crea, ovunque venga raccontata, come piccole increspature marine, sempre le stesse, costantemente presenti in tutte le azioni di comunicazione. E poco per volta, come FINA diventa sempre più competitiva, racconta una storia di valore per l’intera economia e per la Croazia di cui ci siamo così innamorati.
Alla luce del suo successo con l’operazione FINA, il governo Croato ha chiesto a brandstory la stessa consulenza per la sua società di servizi HITRO. La love story continua e chi può dire dove avranno fine queste piccole increspature?
