Per molti anni nessuno aveva mai ascoltato le lamentele del pollo. Le mamme italiane insistevano ad usare lo stesso dado che avevano sempre usato le loro mamme, nelle stesse ricette per preparare il pollo, con gli stessi risultati di sempre. Le famiglie soddisfatte.
Il dado Star era da sempre il leader assoluto del mercato, con una voce più alta di qualsiasi concorrente, figuriamoci quella del povero pollo. Neanche un marchio di tutto rispetto come Knorr poteva competere dado a dado. In tutti i blind tests il leader vinceva sempre. Per la disperazione del pollo.
Poi, un giorno, una nuova voce è riuscita a farsi sentire. Un nuovo “storyteller” viene incaricato dalla Knorr di sfidare Star, per scoprire la verità dietro le deprimenti ricerche. Questo storyteller ha finalmente ascoltato la lamentela dei polli, a cui nessuno aveva fatto attenzione per così tanto tempo. E cosi, ha raccontato che il vero sapore del pollo non era quello da sempre affogato nei troppi sapori forti, ma era quello che il dado Knorr riusciva in realtà ad esaltare.
Dopo di che, una giovane mamma prepara il pollo per cena, questa volta con il dado Knorr, e il suo bambino esclama “Ehi papà guarda, un pollo!”. La voce si sparse in tutta Italia, e sempre più famiglie scoprirono il vero sapore del pollo, grazie alla storia raccontata dalla Knorr.
Il dado Knorr venne riconosciuto come la vera alternativa in cucina, e la sua quota di mercato aumentò. Lo storyteller si è guadagnato il riconoscimento per la sua storia vera e ben raccontata. E il sapore del pollo è stato finalmente conosciuto dalle famiglie italiane che esclamavano “Ehi papà guarda, un pollo!”, diventato da allora la vera lamentela del pollo.
Lo storyteller Knorr è ritornato in Italia, ed è il fondatore di brandstory italia. Girando nei supermercati, ancora oggi gli capita di sentire “Ehi papà guarda, un pollo!”.
