Gli Inglesi amano i loro gatti, forse un po’ troppo. Rispettano una Rolls Royce da lontano, un po’ come l’elefante del maharajah. Alcuni sognano un safari a bordo della loro gnu-Range Rover. Però non c’è niente nella giungla che può muovere le loro passioni come il passo e la grazia di una Jaguar.
All’inizio era il passo che attirava l’occhio, quando girava a Le Mans - tutto in tondo. Poi, la sua grazia si è impossessata dei loro cuori, quando le sentivano fare le fusa nelle strade vicino a casa. Non c’è mai stata una leggenda “in moto” così tangibile e accessibile. Forse ce n’era una anche nella sua stessa via.
I maestri originali della Jaguar hanno previsto i rischi di sovrappopolazione di un’animale che una volta era così raro e li hanno confrontati con un senso dell’umorismo tipicamente inglese. Sulla foto di un bambino in culla, al proprietario potenziale si raccomandava di “Metterlo in lista per Eton, ed anche per una XJ6”. Quelli che non potevano evitare invece erano i predatori corporate che fiutavano la facile preda.
E la proprietà è passata ai guardiani dello zoo dell’industria automobilistica inglese e, come la sua casa diventava soltanto un’altra fabbrica, la Jaguar si è indebolita e ha iniziato a rompersi per strada. Aveva bisogna delle tenere cure d’amore, ma in realtà era più come un allevamento in batteria.
La giungla poi è molto cresciuta e c’erano altre bestie che ruggivano per strada. Un solido taxi tedesco si rifatto il trucco e ha sorpassata l’indebolita Jaguar. Un’aggressiva rivale delle foreste bavaresi ha fatto lampeggiare i suoi fari e ha preso gli applausi per i suoi meriti tecnici.
Però, non tutto era perduto per l’amato felino inglese. La Jaguar è stata consegnata a una nuova squadra di curatori illuminati. Gli addetti ai lavori di un tempo hanno ritrovato l’orgoglio del loro compito. E la paziente ha reagito. Eppure ci volevano gli ammiratori da lontano, dall’America, per farci ricordare tutte le doti speciali della Jaguar. Nella foresta moderna dei grattacieli, la sua forma felina ha fatto sembrare i suoi concorrenti della giungla bestie da soma.
Alla fine, è stato un nuovo proprietario, un Americano, che ha riportato questo orgoglio d’Inghilterra alla sua forma più smagliante. Per festeggiare la sua gloriosa sopravvivenza, il nuovo proprietario ha presentato una nuova versione del gatto, più bella di mai. Con una dichiarazione che poteva essere soltanto sussurrata nei giorni bui del passato recente: “The Cat is Back” – Il Gatto è Tornato!
Il fondatore di brandstory che ha partecipato a questa operazione di soccorso di Jaguar è giustamente orgoglioso di aver creato questo slogan, qualche anno prima che Ford e la XK8 lo trasformassero in realtà.
